Dibattito pubblico

Politeia ha contribuito a stimolare a partire dagli anni novanta il dibattito italiano sull’etica pubblica non solo attraverso la realizzazione diretta di seminari, convegni e pubblicazioni, ma anche sia attraverso l’opportunità offerta a studiosi autorevoli di avanzare nell’ambito di iniziative pubbliche proposte su temi rilevanti, sia attraverso la presentazione di documenti elaborati dal Centro Studi, che hanno richiamato l’attenzione di organi di stampa nazionali e suscitato vivaci discussioni oltre a numerose e qualificate adesioni.

Per quanto riguarda il primo tipo di apporto al dibattito pubblico, occorre ricordare la presentazione, nel marzo 1990, nell’ambito del convegno di Politeia sul tema “La Bioetica. Questioni morali e politiche per il futuro dell’uomo”, della Dichiarazione sull’embrione e della Dichiarazione sul testamento di vita.

Per quanto riguarda il secondo tipo di apporto, occorre segnalare la pubblicazione nel 1996 sul “Sole 24 Ore” (9 giugno) del Manifesto di Bioetica Laica, ripubblicato successivamente in “Notizie di Politeia” (n. 41-42/1996) con l’intero dibattito suscitato sui media; nel 1997 “Notizie di Politeia” (n. 45) ha pubblicato l’edizione italiana del Rapporto Gli scopi della medicina: nuove priorità, frutto di una ricerca triennale promossa dallo Hastings Center di New York che ha coinvolto studiosi ed esperti di quattordici paesi. Il gruppo di ricercatori italiani era coordinato da M. Mori, responsabile della sezione Bioetica di Politeia. Nel 1998 si segnala la pubblicazione sul “Corriere della Sera” (10 febbraio) del Manifesto per la libertà di procreare promosso da Politeia e Consulta di Bioetica e sottoscritto da alcuni autorevoli intellettuali italiani, e in “Notizie di Politeia” (n. 52/1998) dell’intervento di Mario Jori (Università degli Studi di Milano) su La libertà nella Università Cattolica che ha suscitato vivaci reazioni sulla stampa nazionale e interventi relativamente al tema della “libertà di insegnamento e di ricerca” in Italia (raccolti ora in E. D’Orazio (a cura di), La libertà di insegnamento in Italia, in “Notizie di Politeia”, XV, 53, 1999, pp. 77-113). Parole di apprezzamento per l’impegno profuso dal “gruppo di Politeia” per un’etica pubblica razionale sono state rivolte dal giornalista Riccardo Chiaberge in un Elzeviro, dal titolo I nemici della scienza. Apocalittici e integrati, apparso nella Terza Pagina del “Corriere della Sera” del 15 luglio 1998. Nell’anno 2000 è apparso un ampio servizio di Giovanni M. Pace su “La Repubblica” del 14 giugno riguardante il caso di Eluana Englaro discusso lo stesso giorno in un convegno di Politeia sul tema Lo stato vegetativo permanente: un appello alla nostra responsabilità. Alcuni degli interventi presentati al convegno sono pubblicati in “Notizie di Politeia” (n. 58/2000) pp. 10-20. Nell'ambito del convegno è stato presentato un Appello. Tale iniziativa ha avuto vasta eco nei mass media nazionali. Nel 2001 particolare risalto presso le riviste specializzate ha avuto la pubblicazione del volume, a cura di G. Deiana e E. D’Orazio, Bioetica ed etica pubblica. Una proposta per l’insegnamento, Unicopli; si segnala in particolare l’ampio commento di Gianni Vattimo, in “Le Scienze e il loro insegnamento”, (n. 2/3 marzo-giugno 2001, pp. 17-19) e il dibattito tra don Giovanni Giavini e Ivo Torrigiani, in “Bioetica. Rivista interdisciplinare” (IX, 3, 2001, pp. 578-583). Nel 2003 è stata presentata al pubblico dai ricercatori di Politeia la Carta di San Macuto sui Comitati etici contenente una proposta per la istituzionalizzazione dei comitati etici per la consulenza etica alla pratica clinica. La Carta ha raccolto numerose adesioni nel mondo scientifico e culturale italiano. Nel 2005, in occasione del Referendum sulla Legge 40/2004 sulla PMA, Politeia ha elaborato un manifesto dal titolo “Referendum: la moralità dei quattro sì”, a cui hanno aderito oltre 100 professori universitari, e che è stato pubblicato dal “Corriere della Sera” del 6 giugno.
Il 12 luglio 2007 a Roma, Politeia ha patrocinato e collaborato all’organizzazione del II Congresso Nazionale del Gruppo dei Ricercatori Italiani sulle Cellule Staminali Embrionali, dedicato al tema: La Ricerca sulle Cellule Staminali Embrionali: le ragioni di un impegno per la scienza e per il paese. Poiché la ricerca sulle staminali embrionali continua ad essere oggetto di controversie, attraverso questo convegno il Gruppo IES ha inteso difendere il valore scientifico, morale e civile del suo lavoro. A tal fine è stato presentato un “Manifesto” con le ragioni che spingono i membri del Gruppo IES ad impegnarsi anche in questo campo di ricerca.
Per un resoconto dei lavori del convegno clicca qui: Report
Gli atti del convegno sono pubblicati, a cura di E. Cattaneo, E. D’Orazio, M. Mori, in “Notizie di Politeia” (n 88/2007).
Il 28 settembre 2007, a conclusione del IV Forum on Business Ethics and CSR, organizzato da Politeia a Milano presso l’Università degli Studi, il Direttore di Politeia, Emilio D’Orazio, ha rilasciato al “Corriere della Sera” un’intervista in cui ha affrontato il tema dell’istituzionalizzazione dell’etica d’impresa, con particolare riferimento alla formazione universitaria e aziendale. In tale occasione, D’Orazio ha rimarcato il ritardo con cui il sistema universitario italiano ha risposto alla crescente domanda di formazione in etica.

Il 18 luglio 2008, con un intervento dal titolo Il diritto di scelta pubblicato su “Left” (n.25/2008), a firma di E. D’Orazio e M. Mori, il Centro Studi Politeia ha preso posizione pubblicamente nella vicenda di Eluana Englaro difendendo la decisione dei giudici della Corte D’Appello di Milano giudicata un ulteriore passo verso l’allargamento dell’autodeterminzone delle persone essenziali  per la modernizzazione del Paese in campo biomedico.

Il 30-31 ottobre 2008 a Firenze, Politeia ha organizzato, in collaborazione con qualificate istituzioni scientifiche e professionali, il convegno internazionale sul tema Le sfide della neonatologia alla bioetica e alla società: le buone ragioni della Carta di Firenze. Nel  corso del convegno sono stati esaminati gli interrogativi etici posti dai processi compiuti negli ultimi anni dalla neonatologia che rendono possibile la sopravvivenza dei grandi prematuri. A due anni dalla prima versione della Carta di Firenze si è riproposto il documento per difenderne le volontà in quanto punta nella direzione giusta come indicato in un nuovo documento presentato dalla Consulta di Bioetica al convegno.

La conclusione del caso Englaro e l’avvio di discussioni in Parlamento sul testamento biologico, ha portato alcuni docenti universitari tra cui diversi membri del Comitato Scientifico di Politeia, a sottoscrivere l’appello: Ora si discuta di eutanasia e suicidio assistito, il cui testo è apparso su “L’Unità” dell’11 marzo 2009.  Nel documento si legge che: “nel nostro paese è giunto il tempo di cominciare a discutere le modalità di una modifica al codice penale […] al fine di permettere, in condizioni rigorosamente definite e con tutte le opportune garanzie per tutti, l’assistenza medica al suicidio e l’eutanasia attiva volontaria”.

Nel 2013 Politeia ha compiuto trent’anni di attività: in occasione di questa ricorrenza il filosofo Maurizio Mori in un articolo apparso il 4 gennaio 2014 su L’Unità ha sollecitato una riflessione su quanto promosso “da uno dei più antichi e autorevoli Centri di ricerca culturale del nostro paese”, che è stato “modello per altri centri di ricerca che oggi animano il dibattito culturale” italiano.
Il 17 luglio 2014 Politeia in collaborazione con altre associazioni culturali ha organizzato a Roma, in una sala della Camera dei Deputati, il Convegno “Quale futuro per la fecondazione assistita in Italia dopo la sentenza n. 162/2014 della Corte Costituzionale?”. In tale occasione i rappresentanti delle organizzazioni che hanno promosso il Convegno hanno presentato un Manifesto per il futuro della fecondazione assistita al fine di fornire supporto per l’applicazione della sentenza e a cui hanno aderito numerosi studiosi e cittadini. In esso si legge tra l’altro che la sentenza n.162/2014 della Corte Costituzionale “passerà alla storia come una sentenza capace di aprire nuovi orizzonti per svecchiare il paese”. Successivamente, i rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno inviato una Lettera aperta al Ministro della Sanità Lorenzin, ripresa da numerosi quotidiani.

Il 24 gennaio 2017, l’ANVUR-Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca ha organizzato a Roma un workshop sul tema Il dibattito recente sulla valutazione della ricerca nelle scienze sociali, economiche e giuridiche alla luce del lavoro dei GEV 12,13 e 14 nella recente VQR, in occasione della pubblicazione del fascicolo di “Notizie di Politeia”, XXXII, 123, 2016. Nel fascicolo ci si interroga su quali siano gli strumenti di valutazione più adeguati per le scienze sociali, economiche e giuridiche e in quali direzioni stiano andando il dibattito e le esperienze internazionali. Tutti i contributi pubblicati cercano di far fare un passo avanti al dibattito su questi temi, la cui importanza è largamente sottovalutata. Non solo per far sì che la valutazione della ricerca risponda più efficacemente alla domanda di trasparenza sul lavoro degli accademici, ma anche perché questi la percepiscano davvero come accettabile e legittima.